...tra tanti alberi sono quelli che raccontano meglio la vita.
Nudi come pugni serrati d'inverno, splendidi di verde e more nella bella stagione.
Le potature, i tronchi contorti ed il loro limitare campi e strade rendono questi alberi simili a persone che ho conosciuto e ad alcuni momenti della vita.
Vedere e riconoscere persone nei gelsi mi ha offerto un'occasione irripetibile: poter raccontare un percorso di vita e di pensieri quando questi iniziavano ad accumularsi in modo disordinato. Non si può crescere con i pensieri in disordine.
Vedere e riconoscere persone nei gelsi mi ha offerto un'occasione irripetibile: poter raccontare un percorso di vita e di pensieri quando questi iniziavano ad accumularsi in modo disordinato. Non si può crescere con i pensieri in disordine.
Sono grata a questa terra friulana che mi ospita e che nei silenzi delle pianure racconta di tempi passati lasciando al visitatore il tempo di ritrovarsi.
Per questo motivo il ciclo dei gelsi che ha caratterizzato il lavoro esposto a maggio del 2013 è concluso.
Ai gelsi, fratelli e sorelle, il mio ringraziamento nell'avermi ricordato che sotto terra le nostre radici si toccano ed il cielo ci accarezza tutti.
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